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12/28/2005

evvai!!caso risolto

l'mp3 che mi è stato regalato è questo:
12/19/2005

siti dove caricare il file che vogliamo

I siti così detti Free Hosting vi danno un certo spazio su internet dove caricare i file che volete e poi vi danno l'URL ( LINK ) di quel file. MANUALE - Sito Free Hosting Consigliato FILELOADGE: Bisogna registrarsi. Archivio massimo è di 300mb (removibili). E' abbastanza facile l'uso di questo sito, quindi non mi allargo ad eventuali spiegazioni. Lo streaming è ottimo ed il caricamento funge molto bene. Ha l'unica pecca di non accettare i file in formato wma. Accetta anche immagini ed hai la possibilità di rendere pubblici o privati i tuoi files. Meglio di così non si può. MANUALE: Siti Hosting Senza Registrazione IMAGESHACK: Ottimo free hosting per le immagini. massimo dimensioni file consentito è: 1MB Putfile: Altro ottimo free hosting. Qui sono validi anche i video. Massimo consentito è: 10MB Fotosrv: Free hosting per immagini. Massimo consentito è 1MB Doohoo: Free hosting per immagini. Massimo consentito è 0,500MB MyImageHost: Free hosting per immagini: Massimo consentito è 1MB UpLoadANY: Free hosting per immagini e per formati anche flash. Massimo consentito è 4MB Ihud: Free Hosting per Audio e Video: Massimo consentito è di 50MB ZupLoad: Valido Free Hosting per audio video: massimo consentito è 500MB
12/18/2005

Installa christopher toolbar!!

Il mio toolbar completo su tutto c'è addirittura la radio  http://christopher.forumtoolbar.com

sorpresa...?!?!

COME TUTTI GLI ANNI ARRIVA IL NATALE (KE BELLO!!) E MIA MADRE E MIO PADRE ME FARANNO L'MP3!!+ ALTRE COSE. ME FARANNO UNO DI QUESTI 2
12/17/2005

BUON NATALE!!

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BUON NATALE!!!

BUON NATALE!!
12/5/2005

resoconto fiorentina juventus

Fiorentina e Juventus tornano ad affrontarsi sul terreno dello stadio Artemio Franchi dopo appena due giorni dalla sfida di Coppa Italia. Gli schieramenti sono però ben diversi rispetto alla gara di giovedì sera: tra i viola ci sono Toni e Fiore, mentre Capello propone la coppia d’attacco Ibrahimovic e Trezeguet. Proprio il francese, nel primo tempo, e Camoranesi nella ripresa firmano il successo esterno che consente ai bianconeri di allungare a otto punti il distacco sul Milan secondo in classifica. La Juventus inizia subito forte: dopo appena 23 secondi Nedved mette in mezzo un bel pallone per Trezeguet che viene però anticipato in angolo prima di riuscire a battere a rete. Al 3’ Emerson colpisce al volo da fuori area, ma il tiro viene bloccato da Frey. Al 6’ è la Fiorentina a rendersi pericolosa con Toni che, di testa, devia sulla traversa il cross di Pasqual, ma un minuto più tardi la Juventus passa in vantaggio: Emerson serve in profondità Ibrahimovic che scatta sul filo del fuorigioco ed entra in area indisturbato. Lo svedese potrebbe battere a rete, ma con altruismo preferisce servire Trezeguet a centro area e per il francese è un gioco da ragazzi mettere in rete. (0-1). La reazione della Fiorentina arriva al 15’ con Toni che si libera al limite dell’area e prova un destro rasoterra che si spegne sul fondo. Al 18’ la Juventus va vicina al raddoppio: gran lancio di Camoranesi per Ibrahimovic che, come nell’occasione del gol, mette in mezzo per Trezeguet, ma la conclusione di David questa volta è alta sopra la traversa. Più tardi è invece lo stesso Ibrahimovic a colpire prima di testa e poi ad andare alla conclusione di sinistro, ma nel primo caso Frey respinge, nel secondo la mira è imprecisa. La Juventus è padrona del campo, ma la Fiorentina riesce a pareggiare con un guizzo di Pazzini: al 40’ Pasqual mette in mezzo dalla sinistra e Pazzini di testa riesce a deviare alle spalle di Abbiati (1-1). In chiusura di tempo è Brocchi a rendersi pericoloso con un destro dal limite, ma Abbiati respinge. All’ultimo secondo utile la Juventus va vicinissima al vantaggio: Camoranesi se ne va sulla destra e serve Ibrahimovic la cui girata è però ribattuta da un gran riflesso di Frey. La ripresa inizia a formazioni invariate. Al 4’ Pazzini entra in area dalla sinistra e batte rasoterra, ma Abbiati blocca, mentre due minuti dopo Ibrahimovic arriva sul fondo e mette in mezzo, ma il pallone per Trezeguet è troppo arretrato e l’azione sfuma. Al 7’ è invece Camoranesi a farsi vedere: Mauro controlla un bel lancio di Nedved e prova il sinistro dal limite, ma mette a lato. Al 13’ La Fiorentina si rende pericolosa con una combinazione Toni-Pazzini, sventata dall’uscita di Abbiati, mentre al 20’ è Ibrahimovic ad alzare sopra la traversa la sponda di Nedved. Tre minuti più tardi Cannavaro devia di testa un cross dalla bandierina di Camoranesi, ma Frey è attento. Ci prova poi Nedved con un destro dalla distanza, ma il tiro è alto. Al 28’ bella azione della Juventus con Nedved che mette in movimento Zambrotta, cross dal fondo per Trezeguet e sponda di testa del francese, sulla quale però non arriva Ibrahimovic. Al 30’ la Fiorentina va vicinissima al raddoppio: Pazzini lancia Toni che supera Abbiati in uscita, ma la conclusione si stampa sul palo. Al 34’ Azione personale di Ibrahimovic che mette a sedere un avversario, ma invece di concludere tenta un altro dribbling e viene chiuso in angolo. Al 40’ Chiellini va al cross dalla sinistra, ma il colpo di testa di Vieira è alto sopra la traversa, ma l’appuntamento con il gol è solo rimandato: al 43’ Ibrahimovic alza un pallone a campanile sul quale si avventa Trezeguet che riesce a servire Camoranesi. Mauro controlla al limite, entra in area e fulmina Frey (1-2).

 FIORENTINA-JUVENTUS 1-2

 RETI: 7’ p.t. Trezeguet, 40’ p.t. Pazzini, 43’ s.t. Camoranesi

FIORENTINA: Frey; Ujfalusi, Gamberini, Di Loreto, Donadel; Pasqual , Pazienza, Brocchi (42’ s.t. Pancaro), Jorghensen (19’ p.t. Pazzini), Fiore (17’ s.t. Maggio); Toni. A disposizione: Cejas, Dainelli, Montolivo, Bojinov. All. Prandelli

JUVENTUS:Abbiati; Zambrotta, Thuram, Cannavaro, Chiellini; Camoranesi, Emerson (50’ s.t. Kovac), Vieira, Nedved, Ibrahimovic, Trezeguet (44’ Mutu) A disposizione: Buffon, Kovac, Balzaretti, Blasi, Giannichedda, Del Piero. All. Capello ARBITRO: Messina AMMONITI: 13’ s.t. Vieira, 28’ s.t. Ibrahimovic, 45’ s.t. Maggio, 48’ s.t. Camoranesi SPETTATORI: 43.537 INCASSO: 903.000 Euro

11/30/2005

resoconto 13 giornata

La giornata di campionato ha avuto l’esito che si aspettava, senza sorprese di rilievo, o semmai con qualche sorpresa nell’andamento di alcune gare, e dunque stavolta gli argomenti più interessanti sono di natura extrcalcistica, e tutti provenienti da Messina, città e squadra un pò al centro dell’attenzione in questo periodo. Sul piano prettamente calcistico, erano previste le vittorie di Juventus, Milan e Inter, come pure era prevedibile una certa reazione d’orgoglio della Roma, che ha fermato la Fiorentina. Diciamo che la vittoria della Juve è maturata dopo un imprevisto svantaggio che però ha mostrato una squadra che reagisce e bene senza scomporti, mentre quella del Milan è merito soprattutto del ritorno in campo del suo campione ... Culovich, impersonificatosi in Inzaghi (e non è la prima volta in questa stagione), al 94’ della gara contro il Lecce; l’Inter dal canto suo ha sofferto un pò nel finale, dopo avere avuto in pugno la gara, mentre la Fiorentina ha fatto a mio giudizio un passo indietro, al punto di andare in sofferenza contro i giallorossi proprio quando si trovava con l’uomo in più. Quindi tutto rinviato alle prossime gare, ed in particolare a Fiorentina - Juventus di domenica prossima e al derby meneghino della giornata successiva, per avere un quadro quasi definitivo della classifica per quanto riguarda il girone d’andata. Come dicevo inizialmente, la giornata però è vissuta (e direi continua a vivere nelle discussioni e polemiche del giorno dopo) sul clamoroso episodio di Messina, quello che ormai è diventato il "caso Zoro", caso del quale si parla da un lato con eccessiva ed ipocrita enfasi, dall’altro senza la giusta attenzione che la vicenda, ma soprattutto il contesto di certo tifo calcistico, meriterebbe. Puntuali come al solito sono spuntati i moralisti della domenica, a biasimare, censurare e quant’altro, magari dimenticando che in passato, per cose non meno gravi (il lancio di oggetti in campo, il ferimento di tifosi avversari non sono cose certamente meno gravi del razzismo becero di certe curve) si è magari fatto un discorso diverso e "indulgente" verso quei comportamenti che mettono anche a rischio l’incolumità fisica di persone e atleti. Ma questo non significa che sul razzismo negli stadi si debba fare silenzio o minimizzare sempre, dato che a costo di minimizzare poi certi episodi di malcostume crescono e diventano cosa normale a cui ci si abitua. Io credo che quando dalle tifoserie provengono certi comportamenti, e ribadisco, tutti quei comportamenti deprecabili che poi portano al vero allontanamento della gente dagli stadi, e dunque non soltanto gli ululati razzistici, vanno prese misure drastiche e non adottati rimedi "brodini", come il ritardo di cinque minuti nell’inizio delle gare del prossimo turno. Probabilmente dare persa a tavolino la partita alla squadra a cui appartengono i tifosi in questione potrà sembrare esagerato, ma se si pensa che in casi del genere sarebbero proprio le società e il maggior numero dei loro tifosi da un lato a pagare il prezzo più alto, ma dall’altro più responsabilizzate a fare in modo che episodi del genere non si ripetano in avvenire, la cosa potrebbe essere un utile deterrente, come pure sospendere immediatamente la gara quando si verificano episodi del genere. In altri termini, certi tifosi (se tifosi sono e non teppisti infiltrati tra i gruppi di tifosi di calcio) debbono una volta per tutte capire che i loro comportamenti danneggiano la loro squadra e soprattutto il resto della tifoseria civile di quella squadra, costretta a vedere la propria squadra del cuore perdere a tavolino per l’imbecillità di alcuni, e magari a non poter vedere le partite allo stadio, in quanto chiuso per ragioni di ordine pubblico: solo così si potrà davvero sconfiggere sia il germe del razzismo da stadio, sia le violenze varie che spesso si vedono, e soprattutto responsabilizzare al massimo le società calcistiche, dato che non ci sarebbero alibi di sorta, o coperture per ragioni di ordine pubblico a certi comportamenti. E questo è un discorso che faccio non perchè stavolta si siano distinti in episodi deprecabili tifosi interisti, dato che con norme davvero restrittive e penalizzanti, anche la Juventus potrebbe pagare i suoi dazi in caso di intemperanze della propria tifoseria, sia al Delle Alpi, sia in trasferta. Inutile dire che la vicenda ha dato il pretesto per una nuova polemica tra Juventus e Inter. Come avrete letto, Moggi (ma perchè non sta zitto ogni tanto?) ha ipotizzato una sconfitta a tavolino dei nerazzurri per i fatti di Messina, sostenendo che le società non possono impedire alle tifoserie i cori razzisti, ma la federcalcio può invece adottare dei provvedimenti esemplari, ed a ciò ha risposto Facchetti, con la sua solita faccia di bronzo, evitando di entrare sull’argomento ma limitandosi all’insulto abituale contro chi critica in modo diretto o indiretto l’Inter. Fermo restando che io non condivido l’intervento di Moggi, nella tempistica e nei contenuti (le società possono fare molto per impedire i cori razzisti, a cominciare dal fermare la gara e far rientrare negli spogliatoi i propri calciatori), la replica di Facchetti è davvero paradigmatica del personaggio e più in generale di come sia gestita l’Inter di questi anni. Anzichè dire, come testualmente ha detto, che Moggi "fra le tante cose che fa nel calcio, non sapevo che volesse anche scrivere in anticipo le sentenze del Giudice Sportivo", avrebbe fatto meglio a dirci cosa propone la sua società per ovviare al problema: è fin troppo facile dire che un altro è mafioso, intrallazzatore e così via (è questo il significato delle parole di Facchetti, lo comprendiamo bene), per non entrare nel merito delle argomentazioni e quindi non prendere posizione. Moggi ha detto la sua, che piaccia o no, è una opinione in generale, non rivolta all’Inter o solo all’Inter, ma evidentemente da quelle parti si ha la coda di paglia o il complesso di inferiorità, per cui non si replica con argomentazioni ma aggredendo personalmente l’avversario, dandosi un esempio non certo gradevole. Ma in fondo è questa la sfortuna della tifoseria nerazzurra, e la fortuna degli avversari loro, meglio che dalle parti di Appiano Gentile ci siano dirigenti di tal genere, che si inalberano se si parla di 120 milioni spesi per non vincere nulla e di penalizzazione per comportamenti dei loro tifosi, senza tuttavia prospettare ricette nuove, diverse ed alternative. Chiudo infine con un’altra riflessione, che in sostanza ha sempre come protagonista Messina ed il Messina calcio. Notizia a mio modo di vedere un pò minimizzata nella sostanza. In occasione della campagna elettorale per le comunali, Berlusconi ha assicurato la tifoseria messinese che a gennaio il Milan darà un concreto aiuto al Messina, dando loro alcuni buoni giocatori. Notizia che sembrerebbe banale, ma a mio modo di vedere non lo è, trattandosi dell’ennesima interferenza della politica nello sport, e stavolta anche più fastidiosa che in passato. Che tra le società calcistiche siano sempre esistete forme più o meno velate di alleanze di mercato, è risaputo; che purtroppo da un decennio (ma anche da prima, basti pensare ad elezioni al parlamento nazionale di Rivera o dell’arbitro Lo Bello, mentre entrambi ancora calcavano i rettangoli di gioco) a questa parte, il calcio è diventato strumento elettoralistico in modo ancora più immanente del passato, non è cosa da passare sotto silenzio. Io ho sempre sostenuto la necessità dello sport in generale e del calcio in particolare, di mantenere una netta autonomia dalla politica: lo sport strumento della politica è tipico dei paesi totalitari, lo sport strumento di campagne elettorali invece credo possa diventare tipico di società in fase di disgregazione, dato che le scelte di voto dovrebbero avere ben altre motivazioni che non vedere un giocatore con la maglia della propria squadra del cuore. Ed è un discorso che faccio a 360 gradi, oggi c’è il capo del governo e leader di un partito politico ad essere invadente su questo campo, a suo tempo lo furono altri capi di governo e leader politici quando con operazioni che oggi si sono rivelate dannose per il calcio (mi riferisco alla vicenda della cessione dei diritti televisivi, alla nascita pilotata di Stream, per finanziare le squadre di calcio di certi bacini ritenuti elettoralmente più vicini), consentirono certi "mutamenti" di equilibrio poi rivelatisi deleteri in quanto non saputi gestire al meglio da dirigenze miopi e scialacquatrici. In sostanza noi tifosi di calcio non possiamo nè dobbiamo diventare mai clienti elettorali di chicchessia: il bello del tifo è proprio la trasversalità, per cui possiamo ritrovarci assieme in una tribuna, o in una curva, a tifare Juve (o Inter o Milan, o Roma, o Messina) senza chiederci si siamo rossi o bianchi o verdi o neri o azzurri, ma uniti solo dalla passione per quella squadra del cuore. E francamente io "aborro" (per dirla alla Mughini) l’idea che la mia Juventus vinca un giorno perchè maggioranza di governo, o perda perchè passata all’opposizione, o che il Messina si salvi perchè in quella città è stato eletto un sindaco anzichè un altro (o retroceda per la ragione opposta), o che i risultati calcistici siano frutto di compromessi di governo o tra maggioranze e opposizioni. Godiamocelo il calcio per quello che i giocatori fanno in campo, e non consentiamo a nessuno ingerenze di qualsiasi genere. Per oggi è tutto.
11/27/2005

chiellini non si accontenta

Giorgio Chiellini si presenta all’appuntamento coi giornalisti sereno e rilassato, con la consapevolezza di che ha lavorato bene e sa di aver offerto, negli ultimi tempi, prestazioni oltremodo convincenti. E difatti, quando gli chiedono un bilancio del suo inizio di stagione, non può trattenersi dal sorridere compiaciuto: ”Sono molto contento, è un momento particolarmente positivo, sia a livello di squadra che personale. Ho avuto qualche difficoltà all’inizio, ma è normale quando si gioca per le prime volte con un club come la Juventus e si hanno solo ventun anni. A complicarmi le cose è anche stato l’infortunio al naso, che mi ha costretto a fermarmi per un po’ di tempo. Ma non mi sono demoralizzato, mi sono impegnato a fondo, ho cercato di dare il massimo in ogni occasione, perché anche chi è fuori può trovare spazio in questa Juventus. E così, piano piano, ho conquistato la fiducia di Capello che mi dato la possibilità di giocare con continuità, è migliorato il feeling coi compagni e le mie prestazioni sono cresciute di livello”. Saggiamente, il giovane difensore è ben lungi dal sentirsi già arrivato, sa che le possibilità di crescita sono tante, e vuole sfruttarle sino in fondo: ”Con Capello, con l’allenatore in seconda e con i preparatori atletici parliamo ogni giorno di quel che si potrebbe migliorare, di quali errori potrebbero essere corretti. Non trascuriamo nulla e ci impegniamo a colmare queste lacune. Un esempio? Vorrei crescere ancora sul piano della rapidità in campo e perfezionare l’utilizzo del piede non mio”. Dopo la sfida col Treviso i bianconeri saranno impegnati contro la Fiorentina, squadra nella quale Chiellini ha militato lo scorso anno. “Mi sento spesso con Dainelli, Pazzini e Donadel, che ho anche rivisto di recente con l’Under 21. Abbiamo scherzato un po’ sul match di Firenze, ma in fin dei conti sarà una partita come tante altre. Scenderemo in campo per conquistare i tre punti, come sempre”. Qualcuno l’ha paragonato a Cabrini, ma Giorgio rimane coi piedi per terra: “E’ un paragone un po’ azzardato, lui è stato un grande campione juventino, io sono ancora agli inizi. E poi abbiamo caratteristiche un po’ diverse. Certamente, mi piacerebbe avere una carriera come la sua”. I tuoi obiettivi personali? “Il mio obiettivo principale di questa stagione era entrare a far parte della squadra e dimostrare di poter giocare con regolarità, di essere un giocatore da Juventus. Anche grazie all’organizzazione della società, che cura ogni particolare per permettere ai giocatori di esprimersi al meglio e di pensare solo al calcio, ci sto via via riuscendo, e per questo sono soddisfatto

questi gli arbitri della tredicesima giornata

Questi i direttori di gara designati:

 Sabato 26 novembre 2005 Ore 18.00 Livorno-Chievo: Farina S.

 Ore 20.30 Milan-Lecce: Tombolini

Domenica 27 novembre Ore 15.00 Ascoli-Palermo: Mazzoleni P.

 Cagliari-Sampdoria: Dondarini

Empoli-Lazio: Tagliavento

Juventus-Treviso: Racalbuto

 Messina-Inter: Trefoloni

Parma-Udinese: Bergonzi

Siena-Reggina: Pantana Ore 20.30

a juventus treviso non potete assolutamente mancare

Dopo la positiva trasferta di Roma e la vittoria contro il Brugge in Champions, i bianconeri tornano al Delle Alpi per affrontare il Treviso, matricola assoluta della serie A. Un’altra partita da non perdere per i tifosi bianconeri: anche in quest’occasione, infatti, la società bianconera ha messo in vendita i biglietti a prezzi popolari, a partire da 10 euro per le curve. Prezzi estremamente vantaggiosi per permettere a tutti gli appassionati bianconeri di godersi dal vivo la partita dei propri beniamini. I tagliandi si potranno acquistare su internet fino alle ore 13.30 di venerdì 25 novembre, oppure nelle ricevitorie Lottomatica autorizzate sino all’inizio della gara, previsto per le 15.00 di domenica 27 novembre. Per onorare il suo primo campionato in serie A, la società veneta ha cercato di costruire una squadra capace di raggiungere un obiettivo storico: la salvezza. La formazione è stata parecchio rinnovata in ogni reparto e, comprensibilmente, l’inizio è stato piuttosto difficile: il Treviso ha perso le prime cinque partite, incassando undici reti e segnandone soltanto una. Alla sesta giornata, però, è arrivato il cambio di tendenza che tutti i tifosi biancazzurri si auguravano. Da quel momento la squadra ha incominciato a giocare con più personalità, riuscendo ad acciuffare la storica, prima vittoria in serie A, e portando a casa pareggi pesanti. L’ultimo di questi domenica scorsa contro il Palermo, all’esordio col nuovo tecnico Cavasin. I trevigiani ora sono terzultimi, sanno di essere in crescita e vorranno dimostrarlo anche al Delle Alpi, contro la Juventus. Una Juventus sempre più sola in testa alla classifica, dopo la vittoria spettacolare e convincente contro la Roma ed il successo della Fiorentina sul Milan. All’Olimpico i bianconeri hanno giocato una partita impeccabile, arginando le sortite dei giallorossi e segnando ben quattro gol. Una vittoria che è valsa il 50° primato consecutivo in classifica. Trentotto volte primi la scorsa stagione, già dodici quest’anno. Un motivo in più per seguire la Juventus domenica pomeriggio.

capello:c'è voglia e convinzione

Domenica pomeriggio al Delle Alpi (ore 15) gli uomini di Capello affrontano il Treviso, un avversario che il tecnico bianconero presenta così: "L'ho visto giocare contro il Palermo, è una squadra che si chiude, difende, pressa, corre e riparte in contropiede. Sotto l'aspetto tecnico ricorda il Brugge che abbiamo appena affrontato in Chanpions League, ma sono meno rinunciatari". La Juventus ovviamente farà la sua partita, come sempre, forte di un carattere e una determinazione che ne hanno caratterizzato lo straordinario cammino da inizio stagione: "Noi siamo la Juve - spiega il mister - e dobbiamo fare grandi cose con la stessa umiltà di sempre, abbiamo molti obiettivi e ci vuole massima concentrazione. Conterà sia l'aspetto psicologico di approccio alla partita, sia quello tecnico, perchè l'avversario è da rispettare e ha giocatori pericolosi, come ad esempio Pinga soprattutto sulle punizioni". Sulla formazione Capello non dà indicazioni, ma spiega il motivo per cui oggi Ibrahimovic è rimasto a riposo: "E' stato un riposo precauzionale perchè aveva un piccolo indolenzimento. Non è niente di grave: venerdì ha calciato troppo e gli è venuto un fastidio alla schiena, ma per domani è pronto".

juventus treviso i convocati

Ecco l'elenco dei giocatori convocati per Juventus-Treviso. Non sono presenti gli squalificati Thuram e Vieira e gli indisponibili Buffon, Birindelli, Olivera e Zebina.

3 Chiellini

6 Kovac

7 Pessotto

 8 Emerson

 9 Ibrahimovic

 10 Del Piero

11 Nedved

12 Chimenti

14 Balzaretti

16 Camoranesi

 17 Trezeguet

18 Mutu

 19 Zambrotta

 20 Blasi

23 Giannichedda

 25 Zalayeta

26 Gladstone

28 Cannavaro

32 Abbiati

11/24/2005

la juventus dal 1900 ad oggi

La Juventus dal 1900 ad oggi

 Giocate: 3.592

Vittorie: 1.907 (53,09%)

Pareggi: 949 (26,42%)

Sconfitte: 736 (20,49%)

 Gol fatti: 6.438

 Gol subiti: 3.597

tutto il tabellino delle gare della juventus quest anno

14.07.2005 20.30 Amichevole Voghera-Juventus

0-7 17.07.2005 18.00 Amichevole Pavia-Juventus

1-5 20.07.2005 21.30 Trofeo TIM Milan-Juventus 2-1

 20.07.2005 22.30 Trofeo TIM Inter-Juventus 1-0

23.07.2005 19.45 Amichevole Standard Liegi-Juventus 0-1

27.07.2005 20.45 Amichevole Cesena-Juventus 0-1

01.08.2005 18.00 Amichevole Biellese-Juventus 2-6

03.08.2005 20.45 Amichevole Politehnica Timisoara-Juventus 2-2

 06.08.2005 21.15 Amichevole Benfica-Juventus 0-2

09.08.2005 21.00 Amichevole Roma-Juventus 2-2

12.08.2005 20.30 Trofeo Moretti Inter-Juventus 0-2

12.08.2005 22.30 Trofeo Moretti Napoli-Juventus 1-1

14.08.2005 20.45 Trofeo Berlusconi Milan-Juventus 2-1

17.08.2005 18.00 Amichevole Juventus-Juve B 0-1

20.08.2005 21.00 Supercoppa Italiana Juventus-Inter 0-1

24.08.2005 22.00 Trofeo Gamper Barcellona-Juventus 2-2

28.08.2005 20.30 Campionato Juventus-Chievo 1-0

11.09.2005 15.00 Campionato Empoli-Juventus 0-4

14.09.2005 20.45 Champions League Bruges-Juventus 1-2

18.09.2005 15.00 Campionato Juventus-Ascoli 2-1

21.09.2005 20.30 Campionato Udinese-Juventus 0-1

 24.09.2005 20.30 Campionato Parma-Juventus 1-2

27.09.2005 20.45 Champions League Juventus-Rapid Vienna 3-0

 02.10.2005 20.30 Campionato Juventus-Inter 2-0

15.10.2005 20.30 Campionato Juventus-Messina 1-0

18.10.2005 20.45 Champions League Bayern Monaco-Juventus 2-1

 23.10.2005 15.00 Campionato Lecce-Juventus 0-3

26.10.2005 20.30 Campionato Juventus-Sampdoria 2-0

29.10.2005 20.30 Campionato Milan-Juventus 3-1

 02.11.2005 20.45 Champions League Juventus-Bayern Monaco 2-1

06.11.2005 15.00 Campionato Juventus-Livorno 3-0

19.11.2005 20.30 Campionato Roma-Juventus 1-4

 22.11.2005 20.45 Champions League Juventus-Bruges 1-0

27.11.2005 15.00 Campionato Juventus-Treviso

 01.12.2005 21.00 Coppa Italia Fiorentina-Juventus

 04.12.2005 15.00 Campionato Fiorentina-Juventus

07.12.2005 20.45 Champions League Rapid Vienna-Juventus

11.12.2005 15.00 Campionato Juventus-Cagliari

17.12.2005 20.30 Campionato Lazio-Juventus

21.12.2005 20.30 Campionato Juventus-Siena

07.01.2006 20.30 Campionato Palermo-Juventus

11.01.2006 20.30 Coppa Italia Juventus-Fiorentina

 15.01.2006 15.00 Campionato Juventus-Reggina

18.01.2006 20.30 Campionato Chievo-Juventus

22.01.2006 15.00 Campionato Juventus-Empoli

29.01.2006 15.00 Campionato Ascoli-Juventus

05.02.2006 15.00 Campionato Juventus-Udinese

 08.02.2006 20.30 Campionato Juventus-Parma

12.02.2006 20.30 Campionato Inter-Juventus

 19.02.2006 15.00 Campionato Messina-Juventus

 26.02.2006 15.00 Campionato Juventus-Lecce

 05.03.2006 15.00 Campionato Sampdoria-Juventus

 12.03.2006 20.30 Campionato Juventus-Milan

19.03.2006 15.00 Campionato Livorno-Juventus

 26.03.2006 20.30 Campionato Juventus-Roma

02.04.2006 15.00 Campionato Treviso-Juventus

 09.04.2006 15.00 Campionato Juventus-Fiorentina

 15.04.2006 15.00 Campionato Cagliari-Juventus

 23.04.2006 15.00 Campionato Juventus-Lazio

30.04.2006 15.00 Campionato Siena-Juventus

07.05.2006 15.00 Campionato Juventus-Palermo

14.05.2006 15.00 Campionato Reggina-Juventus

I giocatori che hanno fatto la storia juventina

Un metro e sessanta di velocità e di resistenza, per la Juventus che Dino Zoff vuole riportare rapidamente a livelli importanti. Attaccante o centrocampista, l’ex stella del Porto non fa preferenze: gioca al servizio del collettivo e predilige il contropiede, nel quale si esalta a mettere in crisi i lungagnoni che lo incrociano. Comincia alla grande, in Coppa Italia; la Juventus travolge il Vicenza, 5 a 1, e Barros è subito protagonista, con gli assist che mandano Altobelli a segnare una tripletta. I tifosi imparano ad amare questo campione tascabile che lotta su ogni palla come se fosse quella della vita. Tanto più che in campionato Rui si fa valere con prestazioni che non ammettono repliche. Come a Bologna, partita con un risultato d’altri tempi; la Juventus schioda lo 0 a 0 con una giocata del portoghese e costruisce sulle sue invenzioni, una vittoria (4 a 3) che la rilancia dopo anni ai vertici della classifica. Le conferme arrivano subito dopo: Barros risolve in zona goal (alla fine della stagione saranno 15 su 45 partite) ed ispira i compagni, da Laudrup ad Altobelli. Una sua doppietta a Cesena, consente alla Juventus di tornare a vincere dopo mesi fuori casa. Un’altra doppietta sancisce l’ultima vittoria stagionale della Juventus a spese del Verona, con quarto posto finale. Barros viene confermato e, nella stagione successiva contribuisce in modo determinante alla doppia vittoria in Coppa Italia ed in Coppa Uefa; suo, a coronamento di uno splendido contropiede, il primo dei tre goals con cui i bianconeri superano il Colonia del futuro juventino Hassler e conquistano la finale. In campionato, una partita su tutte: 11 marzo 1990, la Juventus surclassa il Milan capolista e riapre il campionato. É un 3 a 0 firmato da Schillaci, autore del primo goal, e, soprattutto, dal piccolo portoghese, che segna due reti: la seconda, in contropiede, dopo una volata palla al piede di cinquanta metri, vanamente braccato da mezza difesa rossonera. Alla fine, saranno 60 partite con 4 goals. Sarà ceduto a fine anno, sacrificato ad un radicale quanto improvvido rinnovamento, voluto da Montezemolo e da Maifredi. Lo rimpiangeranno in molti.

juve bruges commento,pagelle e analisi

Juventus qualificata matematicamente con un turno di anticipo, anche se a mio giudizio era già qualificata prima di questo incontro, dovendosi verificare una serie di risultati davvero improbabili per il rischio eliminazione, e cioè vittoria con due reti di scarto dei belgi e successiva vittoria di questi contro il Bayern e contemporanea sconfitta o pareggio dei bianconeri a Vienna. E che l’impresa fosse davvero quasi impossibile mi pare l’hanno dimostrato gli avversari, con una tattica rinunciataria (possesso palla 75% a 25%) nella speranza del contropiede beffa. Semmai l’unica incertezza al risultato finale è derivata dall’atteggiamento un pò accademico della squadra in fase di conclusione a rete, ma probabilmente la stanchezza per la gara di sabato si è fatta sentire.

 Tabellini: JUVENTUS -BRUGES 1 - 0 

 JUVENTUS (4 - 4 - 2):

 Abbiati; Zambrotta, Thuram, Cannavaro, Chiellini; Camoranesi (36’st Mutu), Emerson, Vieira, Nedved; Del Piero, Trezeguet (39’st Zalayeta). All. Capello.

 A disposizione: Chimenti, Pessotto, Kovac, Blasi, Giannichedda.

BRUGES (4 - 4 - 2):

 Butina; Maertens, Spilar, Clement (5’st Englebert); Vanaudenaerde,Verheyen, Vermant, Leko, Gvozdenovic (39’st Lange); Dufer (36’st Serebrennikov), Portillo. All. Ceulemans.

 A disposizione: Stijnen; Balaban, Simoes De Oliveira, Roelandts.

 ARBITRO: Styles (ENG)

 RETI: 35’st Del Piero

 Analisi tattica: Poco da dire sull’andamento della gara. Il Bruges schierava un 4 - 4 - 2 atipico, dato che unica punta effettiva era il solo Portillo, e dunque centrocampo a 5. Mossa che non è servita a contenere le iniziative bianconere, ma solo a fare mucchio nella tre quarti e dunque a chiudere le trame bianconere negli ultimi metri, e sotto questo profilo è nuovamente emersa la difficoltà della Juventus a scardinare catenacci giganteschi come quello vistosi ieri sera. In effetti sulle fasce si è lavorato bene, l’intesa Zambrotta - Camoranesi migliora come pure quella tra Chiellini e Nedved, lo stesso Vieira ha distribuito palloni a iosa, forse solo Emerson è stato un pò al di sotto del suo rendimento; il vero problema è stato che rarissime volte gli attaccanti sono riusciti a liberarsi della morsa difensiva avversaria, quando ci sono riusciti le occasioni sono fioccate, soprattutto con Del Piero, sfortunato alcune volte, precipitoso in altre. Le migliori azioni offensive sono nate quando i bianconeri sono riusciti a velocizzare la manovra, tanto che nel primo quarto d’ora della ripresa si è visto anche del bel gioco, anche se il gol vittoria è arrivato proprio quando ormai la gara sembrava dirigersi nel risultato a reti bianche. Gara che comunque si può archiviare esclusivamente con il ricordo del record eguagliato da Alex Del Piero, da ieri sera migliore realizzatore in bianconero, momentaneamente assieme a Boniperti.

pagelle:

JUVENTUS: Abbiati: s.v. Inoperoso praticamente per tutta la gara.

 Zambrotta: 6,5 Comincia ad essere una certezza anche come difensore sul lato destro, e ormai sembra ben affiatato con Camoranesi.

 Thuram: 6 Poco impegnato, vista l’inconsistenza degli attacchi avversari, al punto da potersi permettere qualche sortita in avanti.

 Cannavaro: 6,5 Si potrebbe fare lo stesso discorso di Thuram, lui in più ci ha messo due recuperi provvidenziali.

 Chiellini: 6 Sufficiente ma direi un passo indietro rispetto alle precedenti prove. Diciamo che spesso è mancato in precisione nell’appoggio ai compagni

. Camoranesi: 6 Prestazione a corrente alternata, buone iniziative e percussioni efficaci, ma anche momenti di stanca e di imprecisione.

Mutu: s.v.

Emerson: 6 Evidentemente la fatica di sabato ancora non l’aveva smaltita, meno lucido e concreto del solito, si è limitato al compitino essenziale.

 Vieira: 6,5 Sta riprendendo condizione e i risultati si vedono. Ha ben orchestrato la manovra bianconera, specie nella ripresa.

 Nedved: 6,5 Più che sufficiente, anche se non al livello di sabato scorso. Buone iniziative, ha cercato più volte la via della rete, fallendola di poco.

 Del Piero: 7 Il voto soprattutto per la caparbietà con cui ha cercato la segnatura. In effetti c’era andato vicino più volte in precedenza, con scarsa fortuna; per il resto buona prestazione anche se calato alla distanza.

Trezeguet: 6 Voto di stima, a parte il palo si è visto davvero poco.

 Zalayeta: s.v.

All. Capello: 6 Un solo appunto mi sento di fargli per la gara di ieri sera. Visto l’andamento della gara, le sostituzioni poteva effettuarle anche prima: Mutu ad esempio poteva dare maggiore incisività, schierato al posto di uno dei due esterni che cominciavano ad accusare entrambi la stanchezza. Idem per Zalayeta, ha sì fallito un gol facile, però era più fresco di Trezeguet. Infine, poteva pure fare rifiatare Emerson. Per il resto la conduzione della gara è stata direi ineccepibile, la Juve ha fatto la gara per tutto il tempo, concedendo sostanzialmente un solo contropiede agli avversari.

BRUGES: Butina: 6 Maertens: 6 Spilar: 7 Clement: 6 (Englebert: 6,5) Vanaudenaerde: 5,5 Verheyen: 6,5 Vermant: 6 Leko: 6 Gvozdenovic: 6 (Lange: s.v.) Dufer: 6,5 (Serebrennikov: s.v.) Portillo: 5 All. Ceulemans: 5

11/23/2005

il profilo della grande juventus

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CHRISTOPHER

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